Set 082013
 

uccellinoE’ una calda domenica di agosto, e in una chiesetta di campagna il parroco sta confessando.  La chiesa è piena. Ad un certo punto, da un finestrone aperto, entra un uccellino che comincia a cinguettare posandosi su una trave. Il parroco per un po’ fa finta di niente, ma poi infastidito, sale sul pulpito e rivolto ai fedeli esclama:
“Per favore, chi ha l’uccello esca!”.
Un attimo di smarrimento tra i parrocchiani; gli uomini si guardano tra loro, qualcuno accenna a uscire, quando il parrocco accortosi del doppio senso, si rivolge di nuovo ai fedeli:
“Cari parrocchiani, cosa avete capito! Cioè sono io che non mi sono spiegato…Volevo dire chi ha preso l’uccello esca!”.
Le monache sbiancano e il parroco interviene nuovamente cercando rimedio:
“Care sorelle, mai mi permetterei di pensare a una cosa simile! Ma cercate di capirmi: chi ha l’uccello in mano esca!”.
In fondo alla chiesa c’è una coppietta e lei mormora al sua ragazzo:
“Hai visto? Te lo avevo detto che se ne sarebbe accorto subito!”.

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